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Raw materials · N. 12

Zafferano

Crocus sativus

Il filo del calore - la luce che brucia

Nel nostro linguaggio olfattivo lo zafferano rappresenta una nota seminale speziata, calda e luminosa, capace di conferire profondità e tensione alla composizione senza appesantirla. Il suo profumo è unico: caldo, leggermente metallico, con sfumature che oscillano tra il cuoio, il miele scuro e una nota secca, quasi minerale. È una materia che non addolcisce, ma scolpisce. Nella nostra visione, lo zafferano introduce una dimensione sensoriale ambigua e raffinata: una luce che non illumina, ma arde dall’ interno.

Technique

L’ assoluta di zafferano si ottiene dai pistilli essiccati del fiore tramite estrazione con solventi, ma la sua resa olfattiva in profumeria è spesso supportata da molecole chiave, tra cui il safranale*. Questa molecola è responsabile del suo carattere caldo, cuoiato e leggermente “oleoso”, fondamentale per costruire accordi profondi e realistici. La nostra sfida è bilanciare questa intensità per mantenere lo zafferano vibrante e luminoso, evitando che diventi eccessivamente denso o dominante.

Place of production

Le qualità più pregiate provengono da Iran, Kashmir e Grecia, territori dove clima e altitudine permettono uno sviluppo aromatico estremamente concentrato. La nostra selezione si ispira a queste origini storiche, dove lo zafferano è considerato una materia preziosa quanto l’oro.

Curiosity

Per ottenere un solo chilogrammo di zafferano sono necessari oltre 150.000 fiori, raccolti e lavorati interamente a mano. In profumeria, questa rarità si traduce in una presenza olfattiva intensa e riconoscibile. Nella nostra visione, lo zafferano è la materia della trasformazione: il punto in cui il calore diventa struttura e la luce si fa sostanza.