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Materie prime · N. 16

Violetta di Grasse

Viola odorata

La timidezza aristocratica

La violetta è l’anima poetica di questo cuore olfattivo. Il suo profumo è un intreccio sublime di note cipriate, verdi e leggermente fiorite, che evocano la sensazione tattile del velluto prezioso. All’ interno de La Valletta, la violetta rappresenta l’ombra fresca del sottobosco e l’eleganza sussurrata, donando alla composizione una morbidezza che avvolge i sensi senza mai imporsi. È una nota che non grida, ma sussurra una storia di nobiltà botanica e riservatezza.

Tecnica

Per catturare la complessità della pianta si utilizza l’estrazione con solventi volatili*. Dalle foglie si ottiene una assoluta dal colore verde intenso e dal profumo di terra umida e foglie calpestate. Per il fiore, data la sua estrema fragilità che non permette una distillazione* tradizionale redditizia, si ricorre a ricostruzioni artistiche utilizzando molecole purissime che ne preservano la rugiada e la trasparenza. Questo doppio approccio permette di ottenere sia la forza verde della foglia sia la delicatezza cipriata del fiore.

Luogo di produzione

La zona di Grasse, in Francia, rimane il tempio mondiale della violetta. Qui la varietà Victoria viene coltivata con metodi tradizionali all’ombra degli ulivi, che proteggono i fiori dal sole diretto permettendo alle ghiandole odorifere di conservare l’aroma fresco e umido tipico delle colline provenzali.

Curiosità

Napoleone Bonaparte amava così tanto questo fiore da sceglierlo come suo emblema. In profumeria la violetta possiede la capacità di apparire e scomparire all’olfatto: questo fenomeno è dovuto agli iononi*, molecole che desensibilizzano temporaneamente i recettori olfattivi per poi permettere di percepire nuovamente la fragranza. È questo gioco di presenza e assenza che rende la violetta misteriosa e viva sulla pelle.