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La composizione unisce freschezza aromatica e materia legnosa, evocando la presenza antica e silenziosa di un albero che attraversa il tempo.
Scoperta in Cina negli anni Quaranta e ritenuta estinta fino a quel momento, la Metasequoia appartiene al ristretto gruppo delle specie sopravvissute al tempo. Un autentico fossile vivente, capace di custodire nella propria materia la memoria di ere lontane. Le sue foglie leggere, la corteccia mutevole e la crescita lenta e monumentale raccontano la continuità silenziosa della natura. A Villa Taranto, i due esemplari furono donati dal Principe Borromeo al Capitano McEacharn tra il 1949 e il 1950. Da allora abitano il giardino come presenze solenni, custodi di un tempo che non si interrompe.
Da questa memoria vegetale nasce METASEQVOIA, concepita come un omaggio alla forza discreta delle piante più rare e simboliche della Villa. La fragranza si apre con una luminosità verde e speziata, dove il bergamotto di Calabria, il cardamomo e il pepe nero attraversano la freschezza terrosa del vetiver di Haiti, evocando l’aria umida del mattino tra i rami ancora silenziosi.
Nel cuore emerge l’identità della pianta: l’estratto di aghi di metasequoia e le bacche di ginepro restituiscono un carattere aromatico, resinoso e leggermente balsamico, come il profumo del legno vivo attraversato dal tempo. La struttura si fonda su un dialogo tra due anime del vetiver: quello di Haiti, più luminoso e vibrante, e quello di Java, più profondo e terroso. Insieme al cedro costruiscono un fondo saldo, elegante e naturale, dove la materia resta ariosa, mai immobile.
METASEQVOIA Eau de +Parfum è il racconto di un albero che attraversa il tempo senza perdere leggerezza: radicato nella terra, ma costantemente proteso verso la luce
Scheda tecnica